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Iva agevolata per la ristrutturazione: quando c’è il 10%?

Devi comprare le piastrelle, i sanitari o altri prodotti per la tua casa e non sai se hai diritto all’iva al 10%?
Sul tema purtroppo c’è molta confusione, quindi provo a spiegare in 3 semplici passaggi in quali casi si ha diritto all’iva agevolata e in quali casi no.

1. Innanzitutto è bene capire quale tipo di intervento edilizio stai facendo: spesso chiamiamo “ristrutturazione” qualsiasi tipo di opera, quando in realtà queste sono classificate con molti nomi diversi. Per capire qual è il tuo caso prendi il documento che il tuo tecnico ha presentato in Comune e controlla la dicitura che dovrebbe aver riportato. Puoi star facendo una manutenzione ordinaria, una manutenzione straordinaria, un restauro/risanamento conservativo, una ristrutturazione edilizia o una ristrutturazione urbanistica. Se viene citata una di queste diciture, passa direttamente al punto n. 3.

2. Talvolta i tecnici non citano esplicitamente l’opera che viene compiuta, pertanto dobbiamo cercare il riferimento a una legge per poter capire che tipo di lavoro si sta facendo. Dovresti trovare il riferimento all’art. 3, comma 1, DPR n. 380/2001. Trovato? Ora guarda di che lettera si parla. Se viene citata la lettera A stai facendo una manutenzione ordinaria, B una manutenzione straordinaria, C un restauro e risanamento conservativo, D una ristrutturazione edilizia e F una ristrutturazione urbanistica. Se non c’è alcun riferimento a questa legge, troverai allora sicuramente il più datato art. 31, comma 1, L 457/1978: i riferimenti alle lettere sarà uguale, tranne che per la ristrutturazione urbanistica, a cui fa riferimento la lettera E.

3. Ora che sai il nome corretto dei lavori che stai facendo, possiamo dividere i casi in due: la manutenzione ordinaria e straordinaria da una parte, tutte le altre opere dall’altra.
3.1 Se stai facendo lavori di manutenzione, infatti, sull’acquisto di beni non hai diritto all’iva agevolata. Questo vuol dire che se vai a comprare le piastrelle avrai l’iva al 22%, così come se comprerai i sanitari o dei rubinetti.
3.2 Se invece quella che stai facendo non è una manutenzione, il discorso si complica leggermente: sull’acquisto diretto dei beni hai diritto all’iva agevolata solo nel caso di beni finiti. Sugli altri materiali, come per esempio i semilavorati, l’iva è sempre del 22%.

Quali sono allora i beni finiti che godono del 10% di iva?
Apparecchi idrosanitari; bruciatori per caldaie; cabine doccia (inteso come box e piatto doccia insieme, con un unico codice prodotto); caldaie per riscaldamento a gasolio, a gas, a carbone o funzionanti con altri tipi di combustibile; caminetti; cassette di scarico; centraline elettroniche ed apparati di controllo per impianti di riscaldamento e/o condizionamento; impianti di condizionamento; contatori e misuratori per impianti idraulici e di riscaldamento; depuratori; dolcificatori d’acqua; filtri; flessibili; impianti solari termici; impianti fotovoltaici; impianti d’irrigazione (solo se accessori); infissi; lavabi (anche comprendenti arredo bagno, se caratterizzati da un unico codice prodotto); lavelli in acciaio inox; minuterie per impianti idraulici, da riscaldamento e/o condizionamento; piatti doccia; pilettame; pompe e circolatori per impianto idraulico e/o di riscaldamento; raccorderia in ghisa, ferro, nera, zincata, cromata, ottone, rame e/o bronzo; radiatori a corpi scaldanti; rubinetteria cromata o gialla esterna da incasso; saracinesche e valvole di ghisa; scaldabagni; scale a chiocciola; sifoname; stufe (integranti impianti di riscaldamento, non come semplici elettrodomestici); tubazioni e altri manufatti per impianti di scarico di acque bianchi o nere e/o di adduzione di acqua calda e/o fredda; vasche idromassaggio; vasche.

Se quello che vuoi comprare in negozio è uno di questi prodotti e stai facendo un restauro e risanamento conservativo, una ristrutturazione edilizia o una ristrutturazione urbanistica, allora hai diritto al 10% di iva. In tutti gli altri casi l’iva sarà del 22%.
Presta attenzione: abbiamo parlato di acquisto di beni, quindi nel caso in cui tu voglia comprare un prodotto in un negozio. Il discorso può cambiare nel caso si compri lo stesso prodotto tramite un contratto di appalto o subappalto, ma questo è un caso diverso che approfondirò in un successivo post.

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1 commento su “Iva agevolata per la ristrutturazione: quando c’è il 10%?”

  1. devo unire due unità abitative tramite scala a chiocciola; ho fatto un preventivo presso una ditta specializzata. Come devo calcolare l’iva? al 10% o al 22%. stessa questione per la sostituzione di finestre e caldaia. Grazie

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