Stucco cementizio o epossidico? Tutti i pro e i contro

Una volta scelte le piastrelle per la propria casa arriva da fare una scelta che a primo impatto sembra quasi banale: quale stucco utilizzare? Dico “a primo impatto” proprio perché in realtà non è una scelta facile: esistono diversi tipi di materiali tra cui poter scegliere. Ti propongo quindi una guida con un bel po’ di spunti per la scelta dello stucco più adatto a te: farò riferimento principalmente a Mapei e Kerakoll, i due marchi che vengono scelti nella maggior parte dei casi per la stuccatura.

stuccatura

STUCCO CEMENTIZIO – È quello che viene utilizzato praticamente da sempre. Tra le numerose aziende che propongono questo tipo di stucco trovi la Kerakoll con il suo Fugabella, composto in quantità variabile tra il 25-50% da cemento Portland, altrettanto di carbonato di calcio e in piccola quantità (1-2,99%) da calce idraulica naturale NHL, utilizzata come stabilizzante. Oltre a questi ingredienti, ce ne sono altri utilizzati anche come pigmenti. Lo stucco è disponibile in varie granulometrie e, prendendo in considerazione la più fine (scegli sempre la grana fine, anche se la stuccatura sarà più lunga per i piastrellisti!), ha un’ottima resistenza all’abrasione nonché la stessa resistenza fungina e batterica dello stucco epossidico. Ha una buona resistenza all’acqua e agli agenti chimici alcalini. Lo stucco cementizio di Mapei – che ha una diversa composizione – si chiama invece Keracolor. Se compri questo tipo di prodotto è importante sia in classe CG2WA (lo trovi scritto sul sacchetto e sulla scheda tecnica).

STUCCO SILICIO CEMENTIZIO – È uno dei prodotti di punta di Mapei, viene chiamato Ultracolor Plus. Contiene un cemento differente dal Portland insieme a silice cristallina e altri componenti (tra cui il 2-ottil-2H-isotiazol-3-one in quantità massima dello 0,01%, ingrediente utilizzato come biocida ma tossico per l’uomo). Il grande vantaggio che espone Mapei è l’assenza di macchiature, in quanto questo stucco non produce efflorescenze durante il processo di idratazione. Resiste ottimamente all’acqua e ha inoltre una migliore resistenza a flessione e compressione rispetto al classico stucco cementizio. Perde invece qualcosa in quanto a resistenza all’abrasione.

Kerakoll_Fugalite-Bio-ParquetSTUCCO EPOSSIDICO – Se Kerakoll e Mapei potessero consigliarti lo stucco, ti spingerebbero senz’altro questo. È un nuovo mercato che stanno cercando di creare proprio le due aziende. Fino a pochi anni fa questo tipo di stucco era utilizzato solo per determinate situazioni particolari (per esempio stuccatura di piastrelle/mosaici in saune o in piscine), ma il marketing porterà questo prodotto sempre più in ambito residenziale. Perché interessa spingerlo ai produttori: non tutti i concorrenti sono attrezzati per produrre questo tipo di stucco e il prezzo di vendita è di molto superiore ai classici stucchi cementizi. Perché può interessarti: è uno stucco molto più prestazionale, in quanto è più elastico (utile per i movimenti strutturali) e resiste maggiormente all’abrasione. È pressoché idrorepellente e resiste molto bene agli agenti chimici utilizzati nella vita di tutti i giorni. Inoltre sia Kerakoll sia Mapei hanno studiato un’apposita scala colori molto ampia dedicata agli effetti legno: se vuoi il punto colore che meglio si abbina alla tua nuova piastrella, sei costretto a scegliere l’epossidico. Gli stucchi epossidici possono essere a base acquea o a base solvente: per ragioni salutari non posso che consigliare il primo dei due, anche se meno prestazionale dell’altro. Come tutte le resine epossidiche però anche gli stucchi presentano dei contro: tinte molto chiare (e a maggior ragione il trasparente) tenderanno a ingiallire con i raggi UV. Inoltre la resina proprio in virtù della sua ottima resistenza all’umidità tende a non far passare l’eventuale umidità presente, creando una sorta di barriera al vapore insieme alle piastrelle in gres porcellanato. Last but not least, è di vitale importanza la fase della pulizia dopo posa fatta con cura, altrimenti potrebbero evidenziarsi controluce dei punti del pavimento più opachi (sulle piastrelle lucide) o più lucidi (sulle piastrelle opache) a causa dei residui di resina rimasti sulla piastrella; ne sconsiglio inoltre l’utilizzo su mosaici contenenti tessere di vetro satinato. Kerakoll produce Fugalite Eco (base solvente) e Fugalite Bio (base acquea), Mapei invece Keraproxy (disponibile in varie versioni).

STUCCO DI CALCE NATURALE NHL – In realtà questo è un prodotto che ha poco mercato, ma è comunque degno di nota. Va esattamente nella direzione opposta a quanto abbiamo visto fino ad ora in quanto la resistenza alle macchie è molto scarsa: tuttavia è un prodotto completamente naturale, che resiste ottimamente a batteri e funghi ed è altamente traspirante. Le colorazioni sono molto limitate in quanto ottenute con pigmenti naturali provenienti da macinazione di terre e minerali colorati. Questo tipo di stucco è adatto solo per fughe di larghezza minima 3 mm ed è il fiore all’occhiello di Kerakoll (Biocalce Stucco).

QUALE SCEGLIERE? – Dipende tanto dalla situazione delle case di ognuno di noi. Se i muri hanno una buona traspirabilità e sei su un piano rialzato puoi valutare di fare tutte le fughe con uno stucco epossidico. Al contrario se magari hai un cappotto di polistirene che non fa respirare i muri, valuterei uno stucco molto più traspirante, come quello in calce. Per i rivestimenti della doccia e del paraschizzi della cucina si può di nuovo scegliere uno stucco più prestazionale (epossidico, sicuramente a base acquea in cucina), avendo cura di scegliere uno stucco diverso per il resto delle pareti nel caso di superfici piastrellate molto ampie. Se hai qualche dubbio e non vuoi rischiare…resta sempre sul tradizionale stucco cementizio o prova a spiegarmi i tuoi dubbi nei commenti, così proverò ad aiutarti!

Scritto da Alex il 14 maggio 2017

6 thoughts on “Stucco cementizio o epossidico? Tutti i pro e i contro

  1. Buonasera,
    mi potrebbe ocnsigliare uno stucco per un muro in mattoni di vetrocemento all’interno di un box docci?
    la ringrazio

  2. Salve mi chiamo Andrea, a riguardo chiedevo un consiglio. Visto che devo ripristinare le fughe, in alcuni punti della doccia, dove saranno spesso,ovviamente, a contatto con l’acqua che stucco mi consigliate?
    Io abito al secondo piano non ho cappotti di polistirolo e fughe in questione sono quelle alla base interna del piatto doccia, quelle più a contatto con l ‘acqua.

    1. Ciao Andrea, partiamo dal fatto che non esistono stucchi per interni o esterni.
      Se vuoi risolvere problemi di muffe/funghi, basta che guardi le schede tecniche dei vari stucchi, viene sempre riportata la resistenza (ti cambia praticamente nulla tra cementizio ed epossidico).
      Se vuoi che resista integro per più tempo con molta umidità o a contatto con l’acqua, epossidica.
      Se resti sul cementizio assolutamente scegli la grana fine, non la grana grossa (con stucco “da esterno” intendevano la grana grossa?).
      Buona giornata!

  3. salve Alex per stucchi per esterni, esempio : “Stucco ruvido per esterni in Polvere –polyfilla–” poi che differenzi solo dalla grana non saprei…. comunque credo che tra le piastrelle della doccia ci sia quello cementizio grana fine… secondo te se uso per questi piccoli restauri quella epossidica la si nota tra le due ad occhio ?

  4. Ho cercato su Google la voce che mi hai indicato: quello è stucco per le crepe nelle pareti. Come ti anticipavo non esistono stucchi x interno o x esterno se parliamo di piastrelle.

    Tornando a noi: se hai uno stucco grana fine i granelli che compongono lo stucco sono quasi invisibili a occhio nudo. Se vedi un granello tipo sabbia invece non è a grana fine.
    Stucco epossidico e cementizio: il primo lo vedi leggermente lucido controluce, il secondo è completamente opaco. Personalmente farei tutto in un modo oppure nell’altro, non mischierei.
    Buona serata!

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