Se la piastrella sostituisse la carta da parati?

In origine era stata ABK a pensarlo: ancor prima che si diffondessero le lastre, avevano avuto loro l’idea di lanciare una collezione di piastrelle che potesse fare un po’ da alternativa alla carta da parati, tornata tanto di moda negli ultimi anni. La collezione si chiama Do Up ma purtroppo, pur facendosi rispettare in una bella nicchia di mercato, non è mai diventata uno dei prodotti di punta dell’azienda.

All’ultimo Cersaie, invece, si sono viste delle belle novità. La stessa Abk ha presentato una parete rivestita con delle lastre decorative, raffiguranti delle foglie e due fenicotteri. Al momento queste lastre non vengono ancora commercializzate dall’azienda, ma è interessante notare come Abk sia interessata a sondare (ed eventualmente aprire) nuove frontiere per la ceramica.

Al Cersaie 2016 Abk ha voluto interpretare la ceramica come carta da parati, proponendo quindi delle stampe che vadano a riempire interi ambienti.
Al Cersaie 2016 Abk ha voluto interpretare la ceramica come carta da parati, proponendo quindi delle stampe che vadano a riempire interi ambienti.

Molto interessante anche l’interpretazione di Fondovalle. Per la nuova collezione di lastre effetto tessuto chiamata Dream, è stato proposto un decoro raffigurante il dipinto di un bosco. Tinte tenui, sfumate, molto piacevoli. La collezione è già a catalogo e sembra stia riscuotendo un buon successo.

Con le lastre sempre più in voga, anche il rivestimento di pareti che non siano i soliti bagno e cucina diventano interessanti. Abk e Fondovalle sembrano essere i precursori in questo tipo di proposte: ti sono piaciute le loro soluzioni?

Scritto da Alex il 22 marzo 2017

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