Giunti di dilatazione: scopri tutto quello che c’è da sapere!

Ho notato parecchi dubbi da parte di clienti e professionisti sui giunti, elemento molto importante di ogni pavimentazione. Quando e dove va previsto un giunto in casa? Cosa si può fare per cercare di farlo notare il meno possibile? Oggi cercherò di rispondere a queste domande.


NON SOLO GIUNTI DI DILATAZIONE – Partiamo dalle basi: esistono quattro diversi tipi di giunti. Il più superficiale è quello di dilatazione, appunto, che interessa solo lo spessore delle piastrelle utilizzate a pavimento: serve a suddividere piastrellature estese in campi più ridotti, con l’obiettivo di limitare le sollecitazioni meccaniche correlate. Troviamo poi il giunto di frazionamento, che interessa anche parte del battuto: questo giunto serve a limitare le sollecitazioni meccaniche conseguenti a movimenti strutturali. Proseguendo, troviamo i giunti perimetrali, che riguardano non solo le piastrelle ma anche il battuto. Infine c’è il giunto strutturale, che va predisposto in corrispondenza dei giunti presenti nella struttura e deve interessare non solo la pavimentazione ma anche il massetto, in tutto il suo spessore.

Nella foto si può vedere un giunto strutturale prefabbricato che viene prodotto da Schluter.
Nella foto si può vedere un giunto strutturale prefabbricato che viene prodotto da Schluter.

GIUNTI PERIMETRALI – Vanno previsti al perimetro della piastrellatura: c’è un muro o un pilastro? Lì ci vuole un giunto perimetrale. C’è la soglia in marmo? Lì ci vuole un giunto. Va previsto anche come “soglia” dove ci sono porte interne, andando a dividere le pavimentazioni (anche e soprattutto se uguali!) di diverse stanze.

GIUNTI DI FRAZIONAMENTO – È quello che dev’essere sempre previsto negli open space: se un ambiente (interno) è più grande di 25 mq, è necessario creare un giunto tagliando il battuto per almeno 1/3 dello spessore, senza incidere né tagliare l’eventuale rete elettrosaldata. Sebbene la scelta di dove e quanti giunti prevedere debba essere fatta da un progettista, in linea di massima posso dirti che dovresti immaginare di dividere l’ambiente in maglie quadrate (o rettangolari, con rapporto massimo tra i lati 1,5:1): le maglie potrebbero quindi essere 5×5 m o 6×4 m. Dove viene fatto il taglio nel battuto, sopra deve corrispondere il giunto di frazionamento, che dev’essere largo non meno di quello sottostante. È quindi importante definire la posizione di questi giunti dopo aver scelto le piastrelle, al fine di evitare il più possibile i tagli. Nel caso di pavimenti esterni, devi prevedere un giunto di frazionamento ogni 9 mq.

In questo caso vediamo un giunto di dilatazione, che va solo a distanziare le piastrelle. Anche questo giunto è prodotto da Schluter.
In questo caso vediamo un giunto di dilatazione, che va solo a distanziare le piastrelle. Anche questo giunto è prodotto da Schluter.

GIUNTI DI DILATAZIONE – Come nel caso precedente, le maglie da prevedere per questo giunto dipendono innanzitutto dall’ambiente, se è interno o esterno. Però in questo caso entrano in ballo anche la dimensione delle piastrelle, l’ampiezza delle fughe, le caratteristiche degli adesivi e degli stucchi e le proprietà del battuto. I giunti di frazionamento, di cui abbiamo parlato poco fa, assolvono anche ai compiti dei giunti di dilatazione. Di importante, nel caso di giunti di dilatazione, c’è che il sigillante deve aderire solo alle pareti e non al fondo dello spazio: quindi è buona abitudine mettere una striscia di carta sul fondo, prima di procedere alla sigillatura.

DIMENSIONAMENTO DEI GIUNTI – Quanto vanno fatti larghi questi giunti? Tra i 5 e i 12 mm. Come fare a decidere all’interno di questo range? Valutando la dimensione delle piastrelle, l’ampiezza delle fughe, le caratteristiche degli adesivi e degli stucchi e le proprietà del battuto. Se metterai a terra le lastre con 2 mm di fuga e un adesivo magari non tanto elastico…è bene stare più vicino ai 12 che ai 5 mm. Al contrario, con formati più piccoli, con un adesivo elastico e un massetto adeguato alla pavimentazione, puoi valutare di stare più vicino ai 5 mm. Nella realtà dei fatti internamente il giunto viene previsto quasi sempre da 5 mm per la sua migliore resa estetica: detto questo, l’eventuale scelta dei 5 mm in condizioni non ottimali sarà un rischio per il futuro del tuo pavimento.

QUALE ESTETICA – Le scelte in questo caso sono due: o con dei profili prefabbricati oppure con il silicone. Nel primo caso vengono utilizzati dei profili in plastica o alluminio con all’interno una camera d’aria e in alto, a protezione della pedata, uno strato sottile di EPDM. Nel secondo caso si può fare riferimento invece all’azienda produttrice dello stucco scelto per la pavimentazione: quasi tutte ormai propongono un silicone avente lo stesso colore della fuga del proprio pavimento, garantendo la miglior resa estetica. Da notare che il silicone è disponibile in due versioni: con o senza solventi. Con i solventi è più resistente all’aggressione chimica e alle intemperie…però sei disposto a sacrificare qualcosa sotto al profilo salutare, per una funzionalità migliore? Io personalmente no.

Le aziende produttrici di stucchi mettono a disposizione anche siliconi per il riempimento dei giunti di dilatazione. Nella foto vediamo Eco Silicone di Kerakoll e Mapesil AC di Mapei.
Le aziende produttrici di stucchi mettono a disposizione anche siliconi per il riempimento dei giunti di dilatazione. Nella foto vediamo Eco Silicone di Kerakoll e Mapesil AC di Mapei.

FONTI – Circolano tante opinioni differenti sui dati che ho riportato in questo post, per esempio ogni quanti metri quadrati prevedere un giunto di dilatazione. Per questo ogni numero che ho citato è stato preso dalla norma UNI 11493, in modo da poter dare autorevolezza a questo post e fare anche un po’ di chiarezza sul tema.
Buona progettazione!

Scritto da Alex il 1 maggio 2017

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