Perché non vorrei il trattamento anticalcare sul box doccia

La moda ci ha portati ai vetri del box doccia trasparenti: inutile negare che in questo caso il calcare si vede con estrema facilità. “Voglio che si pulisca facilmente“, diventa allora la richiesta che fa spesso il cliente quando si appresta a comprare un box doccia.

TRATTAMENTO ANTICALCARE – La soluzione è il trattamento anticalcare. “E’ basato su nanotecnologie in grado di rendere idrorepellente la superficie del vetro – racconta Simona di Bagnidalmondo.com in un suo post – Applicando una sorta di film protettivo, il trattamento va a compensare le porosità del vetro rendendolo più liscio e dunque scivoloso, riducendo dunque l’assorbimento di acqua, sapone e sporcizia“.

Nella foto, un box doccia di Disenia. Difficile mantenere i vetri trasparenti così puliti con un utilizzo quotidiano della doccia: per questo spesso si sceglie il trattamento anticalcare.
Nella foto, un box doccia di Disenia. Difficile mantenere i vetri trasparenti così puliti con un utilizzo quotidiano della doccia: per questo spesso si sceglie il trattamento anticalcare.

PERCHE’ NON MI ISPIRA – Ci stiamo facendo entusiasmare dalle nanotecnologie, che permettono risultati sorprendenti su qualsiasi tipo di materiale. C’è solo un problema: alcune nanoparticelle sono sospettate di creare danni alla nostra salute. Le nanoparticelle sono delle particelle talmente piccole da poter entrare nel nostro corpo e crearci danni alla salute anche di grave entità. E’ già dimostrato scientificamente che queste particelle riescono ad accedere al nostro corpo attraverso i polmoni e l’intestino, mentre non è ancora dimostrato attraverso addirittura la pelle (pare che solo le nanoparticelle più piccole riescano a penetrare). Non ci sono problemi di salute generici che possano essere attribuiti a qualunque nanoparticella ma – quando esistono problemi – i maggiori si notano solitamente a livello cardiopolmonare e intestinale: particolare attenzione bisogna dedicarla alle particelle di dimensione inferiore ai 5 micron. Maggiori informazioni (rigorosamente scientifiche) a questo link. Attenzione: il trattamento anticalcare nessuno ha mai dimostrato essere dannoso. Qualsiasi prodotto può essere venduto fino a che non è dimostrato essere dannoso; il mio post va invece nella direzione opposta: preferisco essere sicuro che qualcosa non sia dannoso PRIMA di mettermi in casa qualcosa di cui non si conoscono gli effetti sulla salute in termini scientifici. Un esempio di nanoparticella ritenuta dannosa e largamente utilizzata nel settore dell’edilizia è il biossido di titanio, utilizzando su vari materiali per renderli autopulenti (link d’approfondimento).

ALTRE SOLUZIONI CONTRO IL CALCARE – Esistono diverse alternative al problema del calcare in casa (anche fuori dal discorso box doccia) senza dover utilizzare nanoparticelle. La più efficace è sicuramente l’utilizzo di un addolcitore, che consente di avere in casa acqua ripulita dal calcare: certo, la soluzione ha costi non indifferenti, ma è senz’altro una soluzione molto migliore del semplice trattamento anticalcare. In alternativa esistono prodotti spray che cercano di emulare i risultati del trattamento anticalcare, in maniera molto meno efficace ma a costi inferiori.

Scritto da Alex il 9 settembre 2016

One thought on “Perché non vorrei il trattamento anticalcare sul box doccia

  1. Chimicamente gli anticalcare sono dei forti acidi e a volte contengono anche il temibile acido fosforico o l acido fluoridrico Infatti le eventuali incrostazioni di calcare non si tolgono mai dalle pietre naturali con il cosidetto anticalcare ma con blandi acidi che possono sciogliere allo stesso modo il carbonato di calcio anche se con maggiore lentezza.

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