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Scopri le sostanze (tossiche) con cui vengono trattati i parquet!

Vuoi fare una scelta ecologica e naturale: il pavimento di casa tua sarà in legno, hai scelto il parquet! Quello che non sai, però, sono le sostanze contenute dagli impregnanti utilizzati per proteggere il legno, spesso addirittura tossiche. Viste le poche informazioni reperibili a riguardo, dedico un post intero a questo importante argomento salutare.

QUANDO NASCE IL PERICOLO – Quando dovrai far posare il parquet, dovrai anche farlo trattare affinché il tuo legno possa avere una buona resistenza ai graffi, all’umidità e al tempo. Nessuno al giorno d’oggi si sogna di dover fare continue manutenzioni al suo pavimento per mantenerlo bello, pulito e senza segni di usura e per questo solitamente si usa una vernice che può essere a base solvente o a base acquea. Scopriamole insieme.

VERNICI A BASE SOLVENTE – Il nemico numero 1 nelle vernici a base solvente è il Metil Pirrolidone (N-metil 2 pirrolidone), un composto chimico altamente tossico che veniva caldamente consigliato di utilizzare fino a qualche anno fa: oggi è incluso tra le sostanze estremamente pericolose (SVHC – Substances of Very High Concern) e figura nell’elenco delle sostanze candidate dell’ECHA (European Chemicals Agency). Il problema principale è che può causare gravi danni al feto (!!!), ma può anche irritare gli occhi, le vie respiratorie e la pelle di qualunque altra persona. È talmente pericoloso che molte aziende hanno scelto di non utilizzarlo più, apponendo la sigla NMP Free sui propri prodotti. Di molto pericolosi ci sono anche gli Isocianati presenti nelle vernici poliuretaniche, nocivi per inalazione e assolutamente da evitare soprattutto per chi ha già problemi di allergia o asma. Le vernici contenenti isocianati, tra l’altro, vanno smaltite tra i rifiuti pericolosi, e bisogna assolutamente evitare di versarle nello scarico dell’acqua: giusto per evidenziare come il componente sia tutt’altro che eco-friendly. È impossibile riportare in poche righe tutti i componenti da cui devi stare in guardia, e allora ti spiego come fare per scoprire quali componenti tossici o comunque nocivi contiene la vernice che stai guardando: basta chiedere al rivenditore (o cercare su internet) la Scheda di Sicurezza del prodotto che hai visto. In quel documento di poche pagine troverai l’elenco di tutti i componenti chimici e di ogni singolo pericolo che può causare: fai attenzione, leggendolo molto probabilmente ti passerà la voglia di utilizzare la vernice che pensavi fosse ottima.

parquet (1)

VERNICI A BASE ACQUEA – Siamo su un altro pianeta rispetto a quelli precedenti, sotto due aspetti: uno positivo e uno negativo. Quello positivo è che sono molto più “green”: talvolta le vernici a base acquea contengono qualche componente chimico che non è il massimo, ma solitamente questi sono poco dannosi (per esempio nocivi solo in caso di ingestione). La notizia negativa però è la resistenza della vernice: la resistenza agli agenti chimici non è un granché, e talvolta presenta anche problemi di idrorepellenza. Se versi qualcosa sul parquet e non pulisci all’istante, quindi, è probabile che ti troverai un alone nel tuo legno. Alcune vernici a base acquea non danno neanche una grande resistenza ai graffi, quindi è bene prestare molta attenzione alla scelta di una vernice di buona qualità.

I RISCHI NON SONO FINITI – Se finalmente ti sentivi sereno per aver trovato la soluzione ideale, tieni ancora un attimo il respiro per finire di leggere queste poche righe. Le vernici sia a base solvente sia a base acquea contengono VOC (o COV, all’italiana), ovvero Composti Organici Volatili: rimando a Wikipedia per chi volesse approfondire il tema (link), ma ci tengo a far presente che leucemia e linfomi possono aumentare nel caso di esposizione prolungata a VOC in ambienti interni (Irigaray, P., Newby, J. A., Clapp, R., Hardell, L., Howard, V., Montagnier, L., et al. (2007). Lifestyle-related factors and environmental agents causing cancer: An overview. Biomedicine & Pharmacotherapy, 61(10), 640-658). Il consiglio? Scegliere quanto meno vernici con basse emissioni di VOC e aerare periodicamente i locali interni.

ALTRE VERNICI (MENO UTILIZZATE) – Altre soluzioni utilizzabili per il parquet sono la verniciatura ad olio o a cera: entrambe sono molto più ecologiche delle vernici analizzate in precedenza, però hanno una durata molto limitata nel tempo e richiedono un’applicazione periodica. Proprio per questa ragione oggi si usano sempre meno, preferendo soluzioni più pericolose dal punto di vista della salute ma più funzionali.

NON PENSARE COMUNQUE AL LAMINATO – Spaventato dalle vernici che si usano sui parquet? Non pensare di passare però al laminato, perché quasi sempre contiene formaldeide, un pericoloso cancerogeno. Approfondisci quest’altro tema leggendo questo articolo.

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4 thoughts on “Scopri le sostanze (tossiche) con cui vengono trattati i parquet!

  1. Prima di parlare male di prodotti che lei non conosce, la invito ad informarsi meglio ma sopratutto a distinguere i prodotti di importazione (spesso di bassa qualità) dai prodotti MADE IN ITALY O MADE IN EUROPE. Questi ultimi, sono materiali di aziende serie ed affidabili che producono pavimenti in legno, moquette e laminati di altissima qualità e ATOSSICI.
    Lei ha semplicemente fatto un “copia e incolla” da altri articoli simili al suo che nulla hanno di veritiero e fondato.
    Le notizie che da sono incomplete od obsolete.
    Esistono in commercio materiali validi quanto ed anche più della solita, triste e fredda ceramica che lei vende.

    1. Come dico abitualmente a chi arriva sul mio blog a criticare, apprezzerei entraste nel merito degli argomenti smentendo alcune affermazioni piuttosto che fare una critica perché “non so nulla e tu ne sai molto più di me”, sennò il commento risulta fine a se stesso. I componenti di cui parlo li ho presi da schede tecniche di prodotti che si reperiscono in Italia per trattare il legno. Vuoi una soluzione ecologica? Scegli l’oliato, mi pare ovvio. L’ho anche scritto. Vuoi il verniciato? Sicuramente – come dici tu – anche io rivolgerei un occhio al made in Italy. Detto questo le informazioni che riporto sono corrette e spero servano a far riporre l’attenzione su un tema molto importante, ovvero la qualità del prodotto che si sceglie come pavimento.
      Giusto per completezza d’informazione, offline vendo anche pavimenti in legno, non solo ceramica 😉
      Buona serata!

      1. Vendendo ceramiche, lei tira acqua al suo mulino e lo capisco.
        Ma i VOC o COV (composti organici volatili) vengono rilascati anche dai massetti cementizi, dagli autolivellanti e dalle colle per piastrelle. Ma questo lei non lo dice.
        Tutte le pietre naturali rilasciano RADON (parliamo di radioattività) e pure alcune ceramiche. Ma questo lei non lo dice. E il radon provoca il cancro.
        Il modo della ceramica è in crisi, ma gettare fango sugli altri prodotti non va bene.
        Certo è sempre bene richiedere le schede tecniche dei prodotti che si acquistano, ma sparare a zero su un materiale in generale quale il legno od il laminato…..è da meschini.
        Il laminato poi è un rivestimento che viene usato anche come rivestimento delle cucine e dei mobili (spesso nelle camerette dei bambini). Eppure li, nessuno si pone il problema della tossicità. Chissà perchè i problemi sono sempre dei pavimenti NON ceramici……santa piastrella pensaci tu!!!
        Buone cose, e se ha dei mobili in laminato li butti subito mi raccomando.

        1. Ciao Federico,

          Se vuoi prossimamente dedicherò un post ai materiali per la posa (sia per la ceramica sia per la maggior parte del parquet venduto). Per quel che riguarda la radioattività (radon in primis, ma non solo) ti confermo che sia argilla sia legno lo trattengono naturalmente, quindi è di grande importanza l’affidabilità dei produttori: non è un caso che siano state ritirate partite di piastrelle radioattive arrivate dalla Cina (se cerchi bene trovi anche questo post!) così come il parquet da primo prezzo arriva dall’est dell’Europa.
          Mi spiace smentirti ma il mondo della ceramica mai come in questi anni è florido. Il comparto delle piastrelle italiane nel 2017 ha superato i 5,5 miliardi di euro, con un ulteriore +2,4% sull’anno precedente. 422 milioni di metri quadrati di ceramica prodotti in Italia, contro i quasi 87 milioni di mq di parquet. Proprio nel parquet è molto più quello che importiamo in Italia (5,5 mln mq) rispetto a quello che esportiamo (1,5 mln mq). Le fonti dei dati sono Confindustria Ceramica e Centro Studi FederlegnoArredo. Questa ovviamente non è una gara a quale pavimento sia il migliore o a quale venda di più ma se dici che la ceramica è in crisi… Ecco, quella è un’affermazione errata 😊
          Sul laminato aprirei un’altra mega parentesi, ma andremmo fuori tema sotto a questo post. Ormai sei un mio follower, se mi vuoi commentare anche il post sul laminato ampliamo la nostra chiacchierata.
          Buona serata Federico!

          P.s. anche se non te lo aspetti, sono un grande fan del bamboo!

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