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Piatti doccia: pro e contro di tutti i materiali

C’era una volta il classico piatto doccia in ceramica bianca: sarebbe facile decidere cosa mettere a casa propria se negli ultimi anni non fossero usciti molti altri piatti in altri materiali… Li riporto in ordine di prezzo, dal più economico al più caro, con una corposa descrizione di ogni tipo.

ACRILICO – A parità di dimensione e altezza, è il piatto doccia più economico che si possa trovare. Vantaggi: lo si trova con spessori ridotti e pertanto può essere installato filo pavimento; i piatti doccia possono avere forme molto particolari e belle esteticamente; inoltre i piatti in acrilico sono molto leggeri e antiscivolo. Svantaggi: se viene a contatto con fonti di calore o con gli ultravioletti del sole tende a ingiallire; se vengono lasciati residui di shampoo e sapone nel lungo periodo il piatto rischia di macchiarsi; non bisogna assolutamente mettere in contatto il piatto con sverniciatori, acetone, candeggina, profumi, dopo barba e disinfettanti molto aggressivi.

Il piatto doccia Ultra Flat di Ideal Standard è in acrilico e spesso solo 4 cm.
Il piatto doccia Ultra Flat di Ideal Standard è in acrilico e spesso solo 4 cm.

CERAMICA – È il materiale che meglio conosciamo e negli ultimi anni è stato reinventato con spessori ridotti e nuove finiture. Vantaggi: molto più bello e lineare nella versione ribassata (alta comunque 6 cm circa), si trova oggi senza quei bruttissimi rilievi della ceramica pur mantenendo il grip; disponibile anche con la finitura superficiale effetto pietra; resta il miglior rapporto qualità/prezzo. Svantaggi: i piatti doccia in ceramica faticano ad essere esteticamente belli come quelli fatti con altri materiali; se viene scelta la finitura pietra, la ceramica sotto allo strato superficiale è comunque bianca, quindi bisogna fare attenzione a rotture e righe.

I piatti Docciabella di Globo sono spessi 6.5 cm e sono disponibili anche con le finiture delle pietre peperino e travertino.
I piatti Docciabella di Globo sono spessi 6.5 cm e sono disponibili anche con le finiture delle pietre peperino e travertino.

CERAMICA PLUS+TON – Lanciati nel 2015 da Althea, sono alti solo 3 cm e sono la nuova frontiera dei piatti doccia in ceramica. Quasi impossibili da rigare o macchiare, sono disponibili in varie colorazioni e finiture. Si possono tagliare su misura anche in cantiere e il colore non cambierà mai nel tempo. Al momento è forse il massimo a cui si possa ambire. Approfondisci leggendo questo articolo.

ACCIAIO – I costi sono allineati con quelli della ceramica (costa poco di più), ma risulta più affascinante. Vantaggi: spessori ridotti e quindi di facile installazione filo pavimento, può essere smaltato in superficie per assumere differenti colori. Svantaggi: se si scheggia il piatto doccia può arrugginire e di conseguenza, come maggiore rischio, potrebbe arrivare addirittura a bucarsi; con detersivi aggressivi rischia invece di opacizzarsi.

In foto uno dei numerosi piatti doccia in acciaio smaltato che vengono proposti da Kaldewei.
In foto uno dei numerosi piatti doccia in acciaio smaltato che vengono proposti da Kaldewei.

RESINA (chiamato anche con molti altri nomi che alludono alla pietra) – È il prodotto del momento, quello che viene desiderato più spesso. Consiste in una resina unita a miscele minerali. La produzione è principalmente spagnola (esistono pochi produttori italiani). Vantaggi: è sottile e solitamente utilizzato a filo pavimento, è inoltre molto bello esteticamente avendo la finitura della pietra e potendo scegliere tra diversi colori; il piatto doccia è colorato in massa e quindi ripristinabile anche nel caso in cui si dovesse scheggiare o rigare; se è stato previsto uno strato di gelcoat in superficie, viene garantita una buona resistenza a prodotti anche molto aggressivi (per esempio, 24 ore di resistenza al betadine). Svantaggi: contiene resina (approfondisci), può variare leggermente il colore col passare del tempo, patisce le temperature molto elevate e gli shock termici; se non c’è il gelcoat superficiale il materiale si macchia con una certa facilità.

I modelli Forma commercializzati da Hafro, oltre ad avere le solite peculiarità dei piatti doccia in resina, garantiscono anche una grande resistenza ai prodotti chimici.
I modelli Forma commercializzati da Hafro, oltre ad avere le solite peculiarità dei piatti doccia in resina, garantiscono anche una grande resistenza ai prodotti chimici.

ECOMALTA – È una resina a base acquea creata da Oltremateria. Vantaggi: è molto bello esteticamente, ha un effetto spatolato che può essere utilizzato anche per i top del mobile bagno (abbinando così il piatto doccia al lavabo); ha un’ottima traspirabilità ed è disponibile in diversi colori, oltre ad avere uno spessore ridotto che gli consente di essere installato filo pavimento. Non contiene resine. Maggiori info sul sito di Oltremateria. Svantaggi: il piatto doccia in ecomalta è solitamente uno scatolato in acrilico semplicemente rivestito con l’ecomalta; è consigliabile lavarlo solo con acqua e aceto (30%), in quanto patisce l’azione di solventi e acidi concentrati.

Un piatto doccia in ecomalta, in cui si vede il tipo di finitura, disponibile anche in altri colori. Modello Pietrafina di Hafro.
Un piatto doccia in ecomalta, in cui si vede il tipo di finitura, disponibile anche in altri colori. Modello Pietrafina di Hafro.

CORIAN – È il massimo a cui si possa ambire parlando di resine, sebbene i costi siano molto elevati. Il Corian è un materiale brevettato da DuPont nel 1967 e ampiamente utilizzato anche come top (sia in bagno che in cucina, sui prodotti di fascia più elevata). È composto per 2/3 da idrossido di alluminio (triidrato) e per 1/3 da resina acrilica (polimetilmetacrilato). Vantaggi: bello, sottile, ripristinabile e con forme che possono essere diverse dalle solite a cui siamo abituati; buona resistenza agli urti; graffi leggeri e macchie superficiali possono essere rimossi nella maggior parte dei casi con una spagna abrasiva e con l’utilizzo di un comune detergente. Svantaggi: contiene resine, anche se in quantità decisamente inferiore ad altri prodotti simili (approfondisci); per il resto patisce quasi esclusivamente il contatto con forti fonti di calore, a cui resiste per poco tempo (per esempio, potrebbe rimanere il segno di una bruciatura di sigaretta).

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Adesso che hai scoperto tutti i materiali, hai già deciso quale vuoi scegliere per il tuo piatto doccia? Buona scelta!

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71 thoughts on “Piatti doccia: pro e contro di tutti i materiali

  1. Siete veramente delle sceme .Estetico/antiestetico :Ma chi lo decide???Non sarebbe più reale dire di moda/fuori moda ?Ma era tanto bella e pratica la ceramica!E intanto vi fate derubare da questi furboni! Mo’ l’acciaio è diventato tanto”affascinante”;prima, faceva tanto “ospedale”.Nessuna sarebbe stata tanto scema da metterselo in casa e passare il resto della vita ad asciugarlo, lucidarlo e disincrostarlo dall’inevitabile calcare!!!!!!!!!

    1. Ciao Antonella, l’estetica è ovvio che venga raffrontata alla moda del momento: sennò sulla base di cosa si potrebbe valutare? Lasciando perdere la ricercatezza delle forme e delle superfici, poi ognuno avrà i suoi gusti. Dato che ti piacciono i piatti doccia in ceramica ti segnalo questo nuovo articolo in cui parlo di un nuovo modello molto differente rispetto a quelli che abbiamo visto negli ultimi anni: https://rifaccio.casa/2016/e-lanno-dei-piatti-doccia-in-ceramica-guarda-la-gallery/
      Con questa soluzione torno a essere pro-ceramica anche parlando di piatti doccia 🙂
      Buona giornata!

  2. Salve, vorrei chiedere se è vero che i box doccia 70×80 sono più eleganti e raffinati rispetto quelli di altre dimensioni

    1. Più la misura del box è grande e più diventa esteticamente piacevole. Ad ogni modo anche un piccolo box doccia può essere elegante e raffinato.

  3. I piatti in resina prodotti in Italia esistono e vengono prodotti e commercializzati dal 2012. Sia cortese e rettifichi il suo articolo con una ricerca nel mercato ITS (idrotermosanitario).
    Grazie

    1. Hai ragione Luca, l’articolo è vecchio e all’epoca non ero al corrente della produzione italiana. Ho colto l’occasione per aggiornarlo interamente.
      Grazie, buona giornata!

  4. Salve,
    Il Tekorstone a quale materiale può essere assimilato?
    Lo consigliereste per un piatto doccia abbinato a un lavabo integrato in un top all’interno del bagno più utilizzato dell’abitazione?

    1. Ciao Francesco, il Tekorstone è un agglomerato (vedi la voce Resina). Riguardo ai consigli, ogni materiale ha i suoi pro e i suoi contro: quindi non esiste un consiglio generale, ma dipende dalle tue priorità. È più importante un materiale che non si macchia o uno che non si scheggia? Uno ripristinabile o uno che non si graffia? La doccia ha misura standard o serve una misura particolare? Meglio estetica o funzionalità? Sono solo alcune delle domande su cui dovresti ragionare. Se vuoi dirmi le tue priorità sarò lieto di consigliarti il materiale più adatto.

  5. Voglio togliere la vasca e mettere la doccia… sono orientata sulla resina, acrilico o altro del genere! non ceramica o acciaio, amo pulire con la varichina perché siamo al mare e siamo in tanti ad utilizzarla! cosa mi consigli? Lida

    1. Ciao Lida, la varichina ahimè è sconsigliabile su qualunque piatto doccia. Partendo da questa premessa, anche io scarterei sicuramente quello in acciaio, ma terrei in considerazione anche quello in ceramica.

    1. Quelli che vengono definiti in ardesia solitamente sono quelli compositi in resina: fai riferimento a quel paragrafo.

  6. buongiorno, vorrei sapere su quali marche di piatti doccia possimao essere certi che le resine utilizzate siano a norma.
    grazie

    1. Ciao Ambra, buona parte della produzione è spagnola e una parte minore italiana, quindi su queste starei tranquillo. Su eventuali prodotti d’importazione extra comunitaria puoi chiedere se c’è il marchio CE.

  7. Ciao Alex, un anno fa ho fatto istallare un piatto doccia in resina, probabilmente la caduta del tergivetro ha provocato delle scheggiature, a me non è mai caduto, mia moglie nega l’accaduto, ma quello che vorrei sapere è il livello di resistenza della verniciatura superficiale( il mio è marrone), mi pare alquanto delicato! Ritengo il costo eccessivo del prodotto, mi sembra d’aver capito che lo si può riparare,(speriamo!).
    Ho Ingrandito una delle dieci tacchette di vernice mancante, di grandezza circa 2, 3 millimetri quad. per vedere il materiale( come dici tu resina aggiunto a miscele minerali), io non me ne intendo ma a me sembra il materiale di un normale intonaco, tant’è che sono riuscito a togliere una pietruzza piccolissima.
    Secondo te è normale? sono così delicati questi piatti? ma la resina non è un materiale inerte plastico?
    Ti ringrazio in anticipo anche del lavoro che stai facendo qui in rete, sei uno dei pochi!
    Buon lavoro
    mirco

    1. Ciao Mirco,

      Buona parte della produzione dei piatti doccia in agglomerato viene fatta con lo stesso colore su tutto lo spessore, quindi in questo caso il piatto è ripristinabile: se hai proprio della mancanza di materiale puoi ordinare tramite l’azienda produttrice un apposito kit contenente i due componenti della resina per ricrearla in superficie (o puoi far intervenire un professionista per farlo al posto tuo). Consiglio: cerca di respirare il meno possibile quei due componenti finché non legano insieme.

      In realtà però non tutti i piatti doccia sono fatti così. Alcuni – tendenzialmente quelli più economici – sono solo verniciati col colore in superficie: in questo caso temo tu possa farci ben poco (puoi solo cercare una vernice di un colore simile a quello del tuo piatto doccia).

      Per valutare in quale caso rientri, basta che guardi il colore della parte rotta: sotto allo strato superficiale, il piatto tende sempre al marrone, oppure è pressoché bianco? In ogni caso io farei comunque sempre riferimento a chi te l’ha venduto, lui sa che tipo di prodotto è e pertanto saprà darti indicazioni precise su come comportarti.

      Rispondendo invece alla seconda parte della tua domanda sì, la resina è un polimero plastico, ma questo non significa affatto che sia indistruttibile. Tu mi dici che temi il piatto doccia si sia rotto con la caduta del tira acqua: se quest’ultimo è bello pesante, magari fatto in ottone, e ti cade da un metro e mezzo d’altezza…credo che qualsiasi piatto doccia si sarebbe rotto.
      Per qualsiasi altro dubbio non farti problemi a chiedere. Buona serata!

  8. Grazie Alex, gentilissimo,
    per concludere, il mio piatto da quello che dici è solo verniciato!!! visto che sotto le tacchette che si sono create è bianco! ma quello che mi stupisce è lo spessore della vernice, sarà non piu di un decimo di mm.
    Il piatto è costato piu di 360 euro, decisamente eccessivo, ma secondo te, se solamente la vernice è di resina il resto del materiale che cos’é?
    L’attrezzo che pensavo fosse la causa è un tergivetro, sarebbe una striscia di gomma col manico, non certo in grado di produrre una decina di ferite al mio povero piatto!
    Cmq mi rivolgerò al venditore vedremo cosa mi dice.
    Grazie ancora Alex e buon lavoro
    mirco

    1. Ciao Mirco, perdonami forse mi sono spiegato male: il tuo piatto doccia bianco è composto tutto di resina e di cariche minerali naturali. Lo strato superficiale è invece una specie di vernice (e quindi non ha nulla a che fare con la resina).
      Riguardo alla possibilità di ripristinarlo resto scettico, però se vuoi posso chiedere informazioni a un mio fornitore, giusto per capire se si può fare qualcosa: se ti interessa dimmelo e entro un paio di giorni (lavorativi) cerco di darti una risposta.
      Buona serata!

  9. Ciao Alex, purtroppo ho passato un periodo incasinato e non ho potuto vedere la tua risposta,
    Se hai notizie di come riparare le piccole scheggiature mi faranno piacere, per il tempo non c’è fretta, oramai il piatto me lo tengo.
    Ti ringrazio ancora per il tuo interesse!
    Ciao e buon weekend
    mirco

    1. Ciao Mirco, il mio fornitore che pensavo avesse i piatti doccia come il tuo li ha in realtà colorati anche lui nello spessore. Abbi pazienza, passano rappresentanti da me tutte le settimane, appena ne trovo uno che ha un prodotto simile al tuo approfondisco l’argomento (o se sai dirmi la marca del tuo piatto doccia sento direttamente il loro agente).
      Buona giornata!

      1. Ciao Alex, tanto per non lasciare in sospeso la telenovela, ho inviato le fotografie al rivenditore che mi ha comunicato proprio ieri d’aver aperto un contenzioso col fornitore, il piatto doccia è marca Fiora, speriamo in bene.
        Ciao e buon lavoro

        1. Bene! Fiora è uno dei produttori di maggiore successo su questo tipo di prodotto, penso ti proporranno una soluzione. Resto a tua disposizione per ogni evenienza. Buona giornata!

  10. Ciao Alex, il rivenditore è venuto a fare un sopraluogo e ci ha promesso un kit di riparazione, premio di consolazione, daltronde il piatto doccia non lo avremmo sostituito a prescidere.
    Conclusione: il materiale mi piace perchè è meno freddo e liscio della ceramica, sarebbe bastato uno strato un pò più consistente di vernice per dargli quel valore di 350 euro.
    Grazie dell’attenzione e dello spazio in questo sito.
    Buon lavoro
    mirco rizzolo

  11. Ciao Alex vorrei acquistare due piatti doccia ma i muratori mi hanno sconsigliato di prendere quello in resina perché gonfiando si stacca.
    Avendo un bagno tipo SPA mi chiedevo quale piatto doccia posso prendere che stia in stile con il bagno e nn spendo troppo.
    Grazie

  12. Ciao, devo sostituire un piatto doccia in ceramica 70 x 90 perché si è crepato causa assestamento della casa. Nonostante siano passati quasi 10 anni ho notato nuove crepe e non mi fido a rimetterlo in ceramica, visto tutto il lavoro che dovrò fare. Cosa mi consigli? La doccia si trova nel bagno di servizio che è quella che usiamo di più. Grazie

    1. Ciao Alessandra, il tuo problema riguarda i battuti mi sa, più che il piatto doccia. Ipotesi campata all’aria (uno dei problemi più comuni che noto): immagino non siano stati fatti i giunti perimetrali e/o il giunto sotto la porta e che questo sia la causa dell’assestamento. Un piatto doccia vale l’altro, nel senso che hanno poca elasticità e pertanto in caso di nuovi assestamenti ti ritroveresti al punto di partenza. Piuttosto puoi valutare di fare il piatto doccia con del mosaico, in modo che hai un po’ di fughe in più che permettono qualche movimento (valuterei anche lo stucco epossidico, più elastico rispetto a quello cementizio).
      Se sai darmi maggiori informazioni su battuto e pavimentazione cerchiamo di trovare una soluzione più personalizzata (battuto tradizionale o premiscelato? quali e quanti giunti di dilatazione sono stati fatti? larghi quanto? quale formato c’è nel resto della pavimentazione e quant’è larga la fuga?).

  13. ciao Alex , io ho comprato un piatto doccia in marmo resina , in Maggio è stato posato in fase di ristrutturazione ( quindi impianti nuovi , pavimenti nuovi , sanitari nuovi , ecc.) dopo 1 mese si è staccato lungo il bordo , gli operai lo hanno completamente staccato , pulito e rincollato con H40 , dicendo che se si staccava di nuovo era il piatto difettoso , beh senza usarlo neanche una volta dopo 2 settimane si è staccato ancora , ti chiedevo se puoi consigliarmi come fare per incollarlo definitivamente (non credo che il piatto sia difettoso ….spero) qualcuno mi ha suggerito di usare quella schiuma spray che si usa per fissare le porte …..
    grazie 1000
    Davide M.

    1. Un piatto doccia che non si incolla non mi era ancora capitato di sentirlo ???? Prova a entrare più nel dettaglio: si sta scollando da sotto? La colla l’avete messa sia sul fondo di posa sia sotto al piatto? Il fondo di posa è un battuto tradizionale o cosa? Per incollare hai usato H40 No Limits? Hai delle foto del piatto scollato? (Per capire se la colla era rimasta aderente al piatto o al fondo)
      Scusa le mille domande ma è per capire meglio la situazione. Con queste risposte proverò ad aiutarti.

      P.s. che sia colpa del piatto doccia proprio non si può sentire ????

  14. ciao , il bagno è stato completamente rifatto , quindi il massetto è nuovo ,la colla è stata messa sul fondo , ma in realtà a me sembra che il piatto sia ben incollato sul fondo ,ma che il bordo si sia scollato.
    ho le foto , ma come faccio a postarle ? non sono pratico.

    1. Possibili problematiche che mi vengono in mente:
      1) Il massetto non è stato fatto asciugare a dovere prima di incollare il piatto doccia (e quindi, conseguentemente a movimenti, il piatto doccia si scolla da sotto)
      2) La colla non ha aderito bene sul piatto doccia (basta mettere colla sia sul piatto sia sul fondo, come sarebbe buona prassi fare anche sui pavimenti)
      3) La colla è stata messa sul fondo che risultava sporco (però dici che l’avevano pulito), quindi la colla attacca sul piatto doccia ma non regge sul fondo
      4) Non hai un battuto sotto (in negozio mi capita di sentirne di ogni: è molto improbabile, ma non escludiamolo)

      Ti ho mandato una mail così puoi rispondermi con le fotografie e vediamo se mi aiuta a capire quale delle ipotesi è quella più probabile. In realtà – rispondendo alla tua domanda nel commento precedente – esistono collanti anche più potenti (H40 Extreme, rimanendo in casa Kerakoll), ma non credo possa essere questa la soluzione. Se c’è un problema di fondo bisogna capire qual è per risolverlo alla radice, sennò continuerai ad avere solo problemi. Ti sconsiglio invece lo spray di poliuretano espanso per incollare il piatto doccia (assorbe l’acqua, si deteriora, rischi scenda di volume e crei ulteriori problemi).

      Ti riscrivo dopo aver visto le foto. Buona giornata!

    1. Questo mi dice poco, nel senso che sul fianco dovrebbe essere siliconato. Se è stato stuccato ha sbagliato l’impresa e basta che vai a rimuovere lo stucco per metterci il silicone. Mi incuriosisce più come hai trovato la parte sotto del piatto doccia quando l’avete tolto perché scollato.

  15. quando l’impresa ha tolto il piatto doccia (ha faticato non poco perchè era ben attaccato nel centro) )sotto nelle parti in cui la colla non era arrivata( piccole bolle d’aria ) c’era dell’umido.
    ma io ho pensato che siccome si era staccato nel bordo, con le continue docce, dell’umidità si fosse formata entrando proprio dal lato aperto.
    siccome mi devono rifare anche tutto il mosaico(attaccato male) da quando hanno posato la seconda volta il piatto doccia , il bagno non è stato pìù usato, certo ci sono salito su per staccare il mosaico , e ho notato che lo stucco laterale (che è lo stesso delle piastrelle) era tutto crepato .

    1. Ok gli aspetti su cui potevano fare meglio allora sono due:
      1) Siliconare il fianco del box doccia, anziché stuccarlo. Ci sono siliconi con lo stesso colore dello stucco, quindi anche con un’ottima resa estetica. Diversi materiali (resina / ceramica) lavorano in modo diverso e pertanto è sempre consigliabile utilizzare il silicone che, essendo elastico, non crepa (come è successo a te con lo stucco). Puoi rimuovere lo stucco che hanno già messo e siliconare, quindi.
      2) E’ evidente che il piatto doccia non fosse stato incollato bene se sulle estremità non c’era colla. Spero la seconda volta l’abbiano incollato meglio (Se sulle estremità sotto al piatto doccia c’è qualche millimetro di vuoto è più facile che faccia dei micromovimenti che ti fanno poi crepare lo stucco).

      I due elementi messi insieme credo spieghino più che a dovere il problema che hai riscontrato: fortunatamente la soluzione come hai visto è banale.
      Buona giornata Davide!

  16. Ciao scusa a me hanno consigliato di gran lunga L’acciaio smaltato che è molto più igienico dell’acrilico e non tende ad ingiallirsi, e allo stesso tempo rispetto alla ceramica è più modellabile e meno costoso. ho visto che c’è anche un azienda italiana che lo produce. Cosa ne pensi? mi hanno detto che la smaltatura evita i problemi dell’acciaio semplice. Bell’articolo comunque

  17. Salve,
    stavo pensando di installare nella nuova abitazione una doccia “senza piatto”…. tuttavia volevamo staccare il piano doccia ( quindi non proseguendo con lo stesso pavimento dentro la doccia) , per evitare l’effetto piscina.
    Volevo un effetto bello, moderno… dal giusto rapporto qualità prezzo, ma non delicato e da farmene pentire.
    cosa mi consiglia?
    consideri che in bagno avrò dei listoni di gres 60 x 120 color sabbia , quindi pensavo di staccare con un colore più scuro,…ma accetto consigli….grazie

    1. Ciao Erasmo, personalmente sono un amante dei piatti doccia: negli ultimi anni si sono create delle soluzioni molto belle esteticamente e molto funzionali. Se vuoi farne a meno devi valutare innanzitutto quale soluzione adottare:
      1) Pavimento non antiscivolo nella doccia: te l’ho già fatto capire, sarà scivoloso quando bagnato. Nel caso cerca una piastrella con certificazione antiscivolo da bagnato A+B, è il meno peggio che puoi scegliere.
      2) Pavimento antiscivolo nella doccia: qui puoi trovare la certificazione A+B+C, che però sarà anche R11. Tradotto: sarà molto difficile da pulire. Una scelta masochista ma che ti permetterebbe di avere il pavimento che sogni senza che sia scivoloso.
      3) Mosaico: in questo caso tutto lo stucco presente tra una tessera e l’altra ti farà da grip. Certo, il mosaico non è quello che hai in mente, ma forse è il miglior compromesso estetica – funzionalità se vuoi fare a meno del piatto doccia.

      Proseguendo su una di queste tre strade, adotterei un colore differente della collezione che hai già scelto per il pavimento del bagno, in modo da mantenere la stessa grafica cambiando solo tonalità. Qualora scegli il mosaico e nella collezione che hai scelto non ce n’è, puoi chiedere dove hai comprato le piastrelle di farti fare il mosaico dalla piastrella da un trasformatore (sicuramente ne ha uno tra i suoi fornitori). Mi raccomando l’impermeabilizzante sotto alle piastrelle.

      Buona giornata!

  18. Io mi ero innamorata del piatto doccia in resina di Ceramica Globo (Docciardesia), veramente bello! Peccato che dopo un mese presentava una patina bianca e subito dopo ha iniziato a screpolarsi. Nessuna soluzione da parte dell’azienda che mi ha proposto di riverniciarlo a pagamento. EVITATELO!

    1. So che Ceramica Globo ha tolto dal commercio i Docciardesia in favore di una nuova collezione chiamata Docciapietra (né un tipo né l’altro li produce Ceramica Globo, che si limita a commercializzarli). Se le colpe del problema non sono da imputarsi all’usura o a come puoi averlo usato erroneamente tu, il prodotto che hai comprato è coperto da garanzia di due anni dal venditore. Senti direttamente chi te l’ha venduto, lui dovrà farsene carico 😉

      p.s. per gli altri lettori, entrambi i prodotti di cui si parla sono piatti doccia in agglomerato (resina).

    1. Se la tua richiesta è solo un prodotto economico, sicuramente l’acrilico è il prodotto che fa per te.

  19. un venditore mi ha detto che la resina è tossica nel momento della produzione e infatti viene fatta in Spagna e non quando si usa.
    E’ vero?

    1. Sì, esatto, ma anche nel momento in cui viene applicato lo stirene in superficie o nel caso in cui tu scomponga il polimero.

  20. Salve,
    ho seguito il dibattito sui piatti doccia in marmo resina. Vorrei sapere se anche i piatti doccia in ABS sono potenzialmente tossici, dato che a loro volta contengono stirene.
    Grazie cordiali saluti Elena

  21. e del piatto uniko di azzurra che mi dici??….. in questa giungla forse meglio puntare sul sicuro……sinceramente non volendo spendere una fortuna e avendo misure di 150×100 penso sia la migliore soluzione la cara ma non troppo vecchia nuova ceramica….

    1. Bellissimo! Personalmente adoro questi nuovi piatti doccia in ceramica. Un dubbio: mi sfugge se Azzurra riesca a produrre la misura che interessa a te. In caso contrario puoi guardare i prodotti simili di Althea e di Cielo. Buona giornata!

  22. Salve,
    avrei bisogno di un consulto. Ho montato un anno fa un piatto doccia in resina bianco, la doccia in cui è stato montato si trova in un bagno piuttosto fresco quindi di fatto è stato utilizzato principalmente nei mesi estivi appena trascorsi. Lungo i bordi il piatto si è ingiallito (come se non fosse mai stato pulito e con un’usura di anni alle spalle) e ci sono alcune linee nere che non vengono via, quindi mi chiedo: è normale che si macchi? da quello che avevo capito nel momento dell’acquisto no.
    Grazie e buon lavoro

    1. Buongiorno Ilaria,
      La descrizione è molto (troppo) generica quindi mi limito a dare una risposta superficiale.
      Ingiallimento: possibile, dal momento che è un materiale plastico. Credo siano stati i raggi UV a farlo ingiallire. Lo ritieni possibile? (Non sapendo il sole che batte nel tuo bagno non posso dirlo con certezza)
      Linee nere: è graffiato? È macchiato? Non mi è ben chiaro. Prova a spiegarmi meglio.
      Macchie: di solito si testa la resistenza al betadine. I piatti doccia senza gelcoat (protettivo trasparente) resistono 1 minuto, quelli con gelcoat 24 ore. Essendo uno strato molto sottile non escludo che il gelcoat possa usurarsi col passare del tempo (non certo in un anno).
      Prova in ogni caso a contattare il rivenditore da cui l’hai comprato, sicuramente saprà darti informazioni più precise delle mie.
      Buona serata, a presto!

      1. Grazie Alex,
        l’ingiallimento non credo sia prodotto dai raggi uv, essendo a lavoro tutto il giorno le tapparelle sono praticamente sempre abbassate. le linee nere invece sono macchie, non graffi. ho contattato il rivenditore ed attendo una risposta.
        Per la cronaca il mio piatto doccia è un Disenia modello Join bianco.
        ti ringrazio molto, appena so qualcosa di più preciso aggiorno il post, potrebbe essere utile anche ad altri utenti

  23. Una semplice domanda, il piatto doccia Plus-Ton lo avete mai provato facendovi solamente un pediluvio?? Scivoloso!! Non dico altro. Tant’è che la stessa azienda, ad una mia protesta sulla qualità del prodotto, si è messa a disposizione per la sostituzione del piatto liscio con uno bugnato. . . .chissà perchè. A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca. (citazione voluta).
    Vittorio

    1. Ciao Vittorio, del Pluston esistono due versioni: una più e una meno antiscivolo. Io ho scelto quella meno antiscivolo per il bagno di casa mia e non ho mai avuto i problemi che descrivi. Ad ogni modo mi pare sia da apprezzare la risposta che hai ricevuto dal loro customer service.

      Tendo a vedere il bicchiere mezzo pieno, a differenza tua ????

      Buona serata!

  24. buonasera, che differenza c’è tra POLIURETANO e resina? mi sapete indicare perchè c’è una grossa differenza economica? Grazie

    1. Sono due materiali diversi. Ti dico una volgarità per farti capire meglio di cosa parliamo: il poliuretano è quel prodotto che trovi in bomboletta che lo usi per isolare e si espande (quello del piatto doccia è poi a celle chiuse, ma è giusto per capirci); l’agglomerato è invece il prodotto che si utilizza per diversi top del bagno.
      Buona giornata!

      1. Buongiorno.
        Ho appena installato un piatto doccia nero finitura ardesia in tecnostone: nel giro di un paio di settimane di utilizzo, si sono formati aloni grigiastri e striature opache che non riesco a togliere con i normali prodotti anticalcare per sanitari. Temo che si macchiera’ sempre di piu’: qualcuno conosce il prodotto, oppure sa come risolvere il problema ? Esiste magari una “vernice” per ripristinare il colore nero e proteggerlo nel tempo ? Grazie

        1. Ciao Lella, cosa utilizzi per la pulizia? Hai tanto calcare? Entrambi i fattori potrebbero essere causa del tuo problema.
          Alcuni piatti doccia in agglomerato non hanno il gelcoat in superficie e per questo assorbono e si macchiano con una certa facilità: non so se sia questo il tuo caso, ma penso che il venditore ti abbia avvisata prima dell’acquisto.
          Buona giornata!

          1. Se non ci fosse il gelcoat, oppure se fosse danneggiato, si puo’ ripristinare con un trattamento a domicilio, magari fai da te ?
            Grazie ancora

          2. Sentivo proprio ieri un artigiano che riveste i piatti doccia in loco con l’ecomalta. Puoi partire da qui x approfondire ????

  25. Salve.
    Due anni fa ho installato un piatto doccia in acrilico (Olympic Plus) Nonostante la cura nei dettagli e la pulizia tuttora presenta evidenti tracce di calcare e macchie antiestetiche che non vanno via.
    Vorrei cambiarlo e desidere scegliere un materiale colore nero molto resistente contro macchie e residui di acqua e shampoo.
    Quali sono quelli più indicati? Cemento a vista?
    Grazie mille

    1. Ciao Markus,

      Se hai un problema di calcare, la scelta del nero è masochista. Ad ogni modo la migliore resistenza chimica la trovi sui piatti in ceramica.

      Buona giornata!

  26. Salve, sto ristrutturando casa e mi trovo a dover acquistare un piatto doccia 80×100.
    Che tipo di piatto doccia mi consigliereste? Premetto che l’utilizzo sarebbe quotidiano non avendo secondi servizi, vorrei capire quale potrebbe essere il materiale migliore dal punto di vista di resistenza usura ect ect…
    Lo spessore del piatto influisce sulla resistenza dello stesso?
    Grazie

  27. Ho fatto montare un piatto doccia in ardesia (nome indicato in bolla di vendita). Per incastrarlo il fontaniere ha dovuto tagliarlo. Facendo la doccia l’acqua esce in un angolo allagando il bagno.
    L’unica soluzione proposta è stata di mettere una barretta di 1,5 cm- lunga cm. 50 in modo da far convogliare l’acqua verso il punto di scarico. Esteticamente orrendo!
    Chiedo: è possibile sia stato montato male o non c’era alternativa?
    Grazie

    1. Se l’acqua del soffione bagna verso il centro ma la pendenza la porta verso l’esterno c’è sicuramente un errore in fase di progettazione e/o posa del piatto doccia.

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